Un Samurai dei nostri tempi

Ebbi la fortuna di incontrarlo nel 1985, durante uno stage a Milano; avevo vent’anni e mi ero appena diplomato Cintura Nera 1° dan. Ricordo che quando fece il suo ingresso nel Dojo (Sala di Allenamento), calò il silenzio: eravamo tutti consapevoli di trovarci al cospetto di una delle leggende viventi del Karate mondiale di tutti i tempi.

Un’autentica “Tigre” indomabile e fiera, tanto che di lui si diceva, non senza enfasi: “Chi osa puntare una pistola al Maestro Shirai è un uomo morto…!”, a sottolineare la sua incredibile prestanza fisica ed il suo ipnotico magnetismo animale.

Il Maestro Hiroshi Shirai questo lo sa bene, ma la sua umiltà nell’insegnare ai giovani il Karate conquista chiunque.

Hiroshi Shirai nasce nel 1937 a Nagasaki.

Nel 1955 inizia la pratica del Karate sotto la guida dei celebri maestri della JKA (Japan Karate Association) Masatoshi Nakayama, Hidetaka Nishiyama e Taiji Kase. Questo può essere considerato l’inizio del percorso formativo di Shirai. Nel 1957, dopo soli due anni, ottiene il I dan. Nel 1959 consegue il II dan e si qualifica al primo posto nei campionati universitari. L’anno successivo (1960) inizia il Corso Istruttori alla JKA; tra i suoi maestri figurano Nakayama, Nishijama, Kase e Sugiura. Nel 1961 ottiene la qualifica di istruttore e conquista il III dan.

Nel 1962 si aggiudica il primo posto ai campionati organizzati dalla JKA in entrambe le prove, Kata e Kumite. Nel 1963 diviene maestro (Sensei). Conquista il V dan nel 1964.

Nel 1965, assieme ad altri importantissimi maestri, svolge stage e dimostrazioni in tutto il mondo (Europa, Sud Africa e Stati Uniti). Giunto In Italia, si stabilisce a Milano e contribuisce a formare e diffondere un nuovo spirito e ad animare una passione, quella delle arti marziali, istruendo maestri tuttora attivi a livello internazionale. Nel 1966 fonda la A.I.K. (Associazione Italiana Karate). Nell’anno 1969 ottiene il VI dan.

L’anno successivo fonda la FE.S.I.KA (Federazione Sportiva Italiana Karate) che riporta risultati a livello nazionale, europeo e mondiale. Nell’anno 1974 ottiene il VII dan. Nel 1979 fonda l’I.S.I. (Istituto Shotokan Italia – Ente Morale). Nel 1986 ottiene l’VIII dan. Nel novembre del 1989 insieme ad un gruppo di Maestri e futuri dirigenti fonda la F.I.K.T.A. (Federazione Italiana Karate Tradizionale e Discipline Affini), di cui è Direttore Tecnico. Nel 1999 ottiene il IX dan proponendosi come una della più importanti personalità nell’ambito del Karate Do ancora viventi.

Nel 2011 riceve una delle più alte onorificenze concesse dal ministro degli Affari Esteri nipponico e sempre nello stesso anno gli è stato conferito il titolo di X dan a Busto Arsizio (VA).

a cura di Roberto Pellegrini

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