Le sculture di Sapporo

Giocare con la neve è uno spasso, per qualunque bambino. Dalla classica battaglia a “palle di neve”, al solito pupazzo con la carota al posto del naso, le possibilità per divertirsi, in occasione di un’abbondante nevicata, non mancano certamente.

Ma c’è anche chi ha fatto dell’abilità di “modellare” la neve un vero e proprio evento, che richiama l’attenzione di tutto il mondo.

Il Festival della neve di Sapporo, (città giapponese della penisola di Hokkaido), infatti, è una celebre rassegna dedicata alle sculture di neve o di ghiaccio, che dal 1950 si svolge ogni anno – solitamente agli inizi di febbraio e per la durata di 6-7 giorni – nel Parco Odori, nel quartieri di Susukino e nel Sapporo Community Dome o Tsudomu.

Si tratta di uno dei principali eventi della stagione invernale in Giappone: la manifestazione attira circa 2 milioni di turisti.

Durante la manifestazione vengono costruite delle sculture in neve o in ghiaccio dalle notevoli dimensioni (tra i 15 e i 25 m di altezza), che possono rappresentare sia soggetti di pura fantasia, che temi di attualità, o riproduzioni di monumenti.

Tutto ebbe inizio, come si accennava, nel 1950, quando, il 18 febbraio, un gruppo di sei studenti costruì altrettante sculture in neve in un parco della città (l’Odori, appunto).

L’iniziativa, a cui venne dato ampio risalto nei mass media locali, fu accolta con notevole entusiasmo dalla popolazione, anche perché rappresentò un’occasione per risollevarsi dalla depressione post-bellica, che a soli 5 anni dal termine del secondo conflitto mondiale, stava ancora soffocando il Giappone.

Fu però soltanto nel 1955, grazie al coinvolgimento delle Forze Armate giapponesi, in particolar modo dei soldati della base di Makomanai, che si iniziarono a vedere le sculture per cui la manifestazione è famosa.

Un’altra tappa importante è rappresentata dall’anno 1972, quando il festival venne a coincidere con la disputa a Sapporo dell’XI edizione dei Giochi Olimpici Invernali, guadagnando così l’attenzione del mondo intero.

Centinaia di sculture si possono osservare anche a Susukino, principale centro per i divertimenti della città.

Un evento da non perdere… ad averne l’occasione!

di Roberto Pellegrini

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