O-Shogatsu: paese che vai, usanze che trovi

Dal 1873 dopo i cambiamenti dell’Era Meiji, anche in Giappone si festeggia il Nuovo Anno l’ 1 Gennaio, seguendo il calendario gregoriano, prima di questo radicale cambiamento il calendario seguito era quello lunare cinese.

L’aria di festa che accompagna questo periodo si comincia a respirare durante gli ultimi giorni dell’Anno Vecchio e prosegue sino al 7 di Gennaio. Vediamo insieme quali sono gli usi ed i costumi che caratterizzano l’arrivo del Nuovo Anno.

Shichifukujin, ossia i sette Dei della Fortuna che, secondo la tradizione giapponese, giungono dal mare su di una nave carica di tesori portando fortuna e felicità.

 

Il gruppo è formato da: Ebisu – Dio dei pescatori, dotato di una grande carpa rossa e di una lenza, Daikoku – Dio della prosperità che porta con sé una grossa sacca di riso, Benzaiten – Dea delle arti e della saggezza, raffigurata mentre suona un liuto, Bishamonten – Dio dei guerrieri, con tanto di armatura, Fukurokuju – Dio della ricchezza e della felicità, un vecchio dalla testa allungata che si appoggia da una canna alla quale è legato un rotolo e nell’altra mano regge un ventaglio, Juroujin – Dio della longevità, con una lunga barba bianca ed il sorriso sulle labbra, Hotei – Dio della gioia, raffigurato da un Buddha felice che ha con sé una sacca di tesori.

Susuharai, le pulizie che devono essere assolutamente fatte prima della fine dell’anno per permettere alla fortuna di giungere in un’abitazione pulita. Vicino alle porte si pongono i kadomatsu, tre fusti di bambù con rami di pino alla base, come auspicio di felicità.

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Hatsuhinode, ossia la prima cosa che viene fatta nel Nuovo Anno, letteralmente “prima aurora”; i giapponese infatti amano collezionare i primi eventi dell’anno: il primo viaggio al tempio, il primo acquisto, il primo viaggio, la prima cerimonia del tè, ecc.

Riguardo alla prima visita al tempio, Hatsumode, molti la fanno appena dopo la mezzanotte e colgono l’occasione per ascoltare il Joya no Kane, 108 solenni rintocchi della campana del tempio suonata come un gong, per purificarsi. Si dice che all’ultimo rintocco tutto il male dell’Anno Vecchio si dissolve e si inizia il Nuovo Anno speranzosi. Molti visitatori lanciano monete e fanno suonare delle campanelle per richiamare lo spirito del tempio, battono le mani due volte e cominciano a pregare.

rintocchi-capodanno-kyoto

Ed ora passiamo alle tradizioni culinarie, alquanto svariate a seconda della zona: Kombu – alghe bollite, Kamaboko – torte di pesce, toshikoshi-soba – spaghetti giapponesi lunghi e sottili, Kagami Mochi – dolcetti di riso, ecc.

 

 

Infine una curiosità: tutte le decorazioni usate in questo periodo, a metà gennaio vengono bruciate.

 

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