SHISHI ODOSHI, le popolari fontanelle di bambù

In quasi tutti i giardini tradizionali giapponesI, siano essi di case private, di templi o di ristoranti, si trovano le fontanelle Shishi Odoshi.

In origine venivano utilizzate dagli agricoltori che coltivavano il riso, per spaventare i cervi (dai quali prendono il nome le fontanelle) e gli uccelli. Oggi il loro uso è decisamente cambiato e, per lo più, hanno uno scopo estetico o collegato a riti zen.

I monaci zen, infatti, hanno incominciato ad utilizzare queste fontanelle nei loro giardini, all’ingresso delle sale da tè, trasformando, attraverso una metafora, il vecchio significato di “spaventare” gli animali, ossia la mente viene paragonata ad una fattoria di riso ed i pensieri agli animali. Ecco quindi il nuovo significato attribuito alla fontanella, che funge da disintossicante del pensiero.

Bevendo l’acqua da una shishi odoshi ci si purifica internamente, come è doveroso prima di entrare in una sala da tè ed avviare una cerimonia.

Come potete vedere dal filmato il loro modo di funzionare è molto semplice ed al contempo intrigante. L’acqua versa dal braccio cavo fisso sul braccio oscillante. Quando il braccio oscillante è pieno d’acqua, si rovescia e svuota l’acqua. Ad ogni rovescio segue il suono del colpo del braccio sulla superficie del bacino. Questo continuo movimento ritmico, secondo i monaci zen, aiuta la meditazione,

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